lunedì 29 giugno 2009

"FANCULO AMORE" A ROMA

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“Fanculo amore": il romanzo sui "Peter Pan" che fanno disperare le donne

“Fanculo amore”: è provocatorio sin dal titolo il nuovo romanzo di Pier Francesco Grasselli, scrittore emiliano che nel suo quarto romanzo parla di quella dibattuta tipologia di uomini che fa disperare le donne: i “Peter Pan”, gli “eterni ragazzi”. “Esistono due tipi di uomini. Quelli che cercano la tranquillità, che si mettono con una donna e che senza si sentono persi. E quelli che non smettono mai di cercare l’ebbrezza, il brivido dei primi incontri, l’emozione della scoperta” scrive l’autore di All’inferno ci vado in Porsche e Ho scaricato Miss Italia nel suo nuovo romanzo. In questo romanzo, edito come i precedenti da Mursia, Grasselli ci parla d’amore, con lo stile spregiudicato e politicamente scorretto che lo contraddistingue, fornendo un istruttivo ritratto di quella categoria maschile che è fisiologicamente incapace di legarsi stabilmente a una partner. “In questo libro l'amore viene visto come sogno a breve termine, come illusione che avizzisce, e allora non rimane che l'essere felici a prescindere. Il protagonista adotta la strategia della fuga dalle relazioni proprio perché non si accontenta delle mezze misure ed esige di provare sempre grandi emozioni” dichiara l’autore. “Si tratta di un libro, diciamo, contro l'abitudine alla vita di coppia, contro la staticità, contro la routine dei sentimenti. Amore sì, insomma, ma per la vita, più che per le singole donne. Come dice il protagonista, che non a caso si chiama Francesco come me: "Ero perdutamente innamorato della vita."”. Non per niente, nel corso del romanzo, Grasselli traccia l’identikit psicologico del “Peter Pan”: “Fuggire l’amore per cercare l’amore, una gara che sembra senza senso, e che però un senso ce l’ha, finalizzata com’è al mantenimento degli stimoli. È l’arte di rimettersi in gioco, il coraggio di gettar via l’amore per ricominciare a cercarlo – una, dieci, cento volte – pur di mantenere la tensione giusta, pur di nutrire il desiderio, i sogni, in una parola: la vita." Dopo la trilogia della generazione dannata - che ha raccontato nei romanzi L’ultimo cuba libre, All’inferno ci vado in Porsche e Ho scaricato Miss Italia, tutti editi da Mursia – Grasselli propone una storia piccante, scanzonata, esilarante e come al solito terribilmente attuale.

Pier Francesco Grasselli è nato nel 1977 a Reggio Emilia e vive a Roma. A soli 31 anni, è già autore dei romanzi L’ultimo Cuba Libre (Mursia, 2006), All’inferno ci vado in Porsche (Mursia, 2007), Ho scaricato Miss Italia (Mursia, 2008), più volte ristampati. Con ben quattro romanzi pubblicati e un altro (sequel di All’inferno ci vado in Porsche) di prossima pubblicazione, oggi Pier Francesco Grasselli è uno dei più giovani scrittori affermati in Italia. I suoi romanzi intriganti e maledetti lo hanno consacrato come l’autore italiano più cool. Panorama ha parlato di "Romanzi cattivi" e il quotidiano Libero ha definito L’ultimo Cuba Libre come “il ritratto di una generazione" Con la sua scrittura veloce e politicamente scorretta, Grasselli lancia racconta modo crudo le cattive abitudini dei rampolli "bene" del Nord Italia e la realtà dei ragazzi di oggi. I protagonisti dei suoi romanzi sono spregiudicati playboy, "femme fatale" dei giorni nostri dalle curve mozzafiato, giovani problematici che si perdono in vortici di sesso alcol e droga, figli di papà belli e dannati con alle spalle famiglie "incasinate"

martedì 24 marzo 2009




"Mi passò accanto e qualcosa avvampò dentro di me. Feci una giravolta, seguendola con lo sguardo. Aveva un culo da standing ovation: alto, sodo e scolpito. C’era una sola cosa da fare con quel culo: inginocchiarsi e venerarlo, inchinarsi dinnanzi alla Sua Magnificenza, prostrarsi come una tribù di selvaggi al cospetto del proprio idolo".

Francesco è un ragazzo di buona famiglia che si ritrova a ventisette anni con un sacco di domande e nessuna risposta. Soprattutto non sa qual è il suo posto nel mondo, e quale posto deve avere l'amore nel suo.
Nella sua vita sesso e amore sono pericolosamente confusi. Frequenta i locali più cool, veste alla moda e cambia spesso ragazza. Ma niente riesce a cancellare quella terribile sensazione di vuoto. E allora scrive. Per cercare se stesso e un ruolo. Ma non sempre le cose vanno come devono.
Perché a volte la vita è come un romanzo, ti sorprende all'ultima pagina.

Pier Francesco Grasselli, bilancia ascendente sagittario, è nato nel 1977 a Reggio Emilia e attualmente vive a Roma. Con Mursia ha pubblicato anche i romanzi L’ultimo Cuba Libre (2006), All’inferno ci vado in Porsche (2007) e Ho scaricato Miss Italia (2008), diventati veri e propri cult. L’indirizzo Internet dell’autore è www.pierfrancescograsselli.com.

mercoledì 19 novembre 2008

AVERE L'ANIMA E' TABU'!




Non ho resistito, dopo un pezzo apparso su “La Gazzetta di Parma” sull’incessante operato dell’esorcista Padre Pietro Violi della Diocesi di Parma, a dire la mia su un argomento che mi sta molto a cuore, anche se per lo più la gente mi conosce per i romanzi generazionali che hanno fatto seguito a “L’ultimo Cuba Libre” e che di tutto parlano fuorchè di anima. In realtà, parallelamente alla mia attività di scrittore, mi interesso di questi temi, considerati “scabrosi” dai giovani d’oggi, da ormai dieci anni.
La superficialità nel porsi le Grandi Domande – Chi siamo? Perché viviamo? – o semplicemente la rassegnazione a non poter trovare risposte soddisfacenti a tali domande in questa vita, è uno dei più grandi mali del nostro tempo. La cosa più sconcertante è venire a sapere che i giovani “non sanno” di avere un’anima, che “non sanno” di essere anime incarnate, esseri spirituali che vivono un’esperienza nella materia. Perché il nichilismo dilagante e il materialismo imperante gli hanno insegnato a identificarsi totalmente con il proprio corpo e a vivere alla giornata senza soffermarsi sulle ragioni della loro presenza su questo pianeta, dando per scontato che sia impossibile ottenere risposte a questi Interrogativi. E invece le risposte ci sono, se facciamo tanto di metterci a cercarle. Le religioni ci offrono un aiuto immenso in questo senso e, ridotte ai minimi termini, asseriscono verità comuni e universali. Molti studiosi hanno poi dedicato la vita a indagare questi misteri. È la Ricerca, quella con la R maiuscola, così chiamata in gergo “esoterico”, la ricerca della verità e delle risposte alle grandi domande, alla scoperta delle dinamiche che regolano l’universo.
La vita dissoluta in cui alcuni giovani si gettano a capofitto, i tragici errori che commettono e di cui leggiamo amaramente nelle pagine della cronaca dei quotidiani, sono anche il frutto di questa mancata consapevolezza.
Perché il vero tabù, nel mondo di oggi, non è il sesso, ma l’anima. Sono certo che qualcuno si meraviglierà di leggere parole simili scritte da uno scrittore che ha dedicato la bellezza di tre romanzi al vuoto esistenziale che questi giovani tentano invano di colmare con droga, alcol e sesso e che non di rado è stato persino accusato di fornire un cattivo esempio.
Il fatto è che il materialismo, il nichilismo, l’agnosticismo che nasce dalla pigrizia intellettuale e spirituale, hanno rotto gli argini, soprattutto fra i giovani, che per definizione dovrebbero essere al riparo dal cinismo, e che invece si dimostrano ancora più cinici e rassegnati degli adulti. E allora voglio buttare lì qualche spunto di riflessione. La domanda è: ragazzi, non avete mai la sensazione di essere inseriti nel vostro corpo? Non avete mai la sensazione di essere "altro" rispetto ad esso? Non avete mai la sensazione che il vostro corpo sia solo uno "strumento" che vi permette di agire sulle cose materiali? Perché è proprio così che stanno le cose. Voi non siete il vostro corpo. Siete qualcosa di ben diverso.
L’assioma fondamentale da cui prendono le mosse tutte le religioni è questo: l’uomo è costituito da un’anima immortale inserita provvisoriamente in un corpo mortale, una creatura spirituale che vive un’esperienza materiale.
Siamo sulla terra per fare esperienza. E per evolverci, acquisire consapevolezza di quello che siamo in realtà, crescere spiritualmente. E l’unico modo di evolverci e di crescere spiritualmente è fare esperienza nel mondo materiale. L’esperienza porta alla consapevolezza e la consapevolezza porta alla crescita spirituale. E l’esperienza noi la stiamo facendo nel regno delle cose materiali, inseriti in un corpo fisico che è quello umano.
Capirlo, diventarne consapevoli, come ho detto significa intraprendere la "Ricerca".
Certo, questa ricerca non può avere inizio se prima non abbiamo soddisfatto le nostre esigenze primarie di sopravvivenza. Gli uomini della preistoria non potevano certo perdere tempo in queste faccende, occupati com’erano a cercare di restare vivi e a procacciarsi il cibo e a svolgere tutte quelle attività che ha permesso alla razza umana di sopravvivere fino ai giorni nostri. Ma con il passare dei secoli gli uomini hanno migliorato la propria condizione e oggi – anche se la povertà e la sopravvivenza restano problemi diffusissimi – molte persone hanno raggiunto la stabilità e hanno cominciato ad avvertire l’esigenza di sapere qualcosa di più sul perché vivono e camminano su questo pianeta. Poco importa che si tratti del “risveglio spirituale” proclamato dalla New Age o dell’Apocalisse, parola che significa “rivelazione”, descritto nella Bibbia. Il fatto è che l’umanità si sta lentamente avvicinando all’evoluzione spirituale.
Per quanto mi riguarda, mi sono avvicinato a questi temi gradualmente, maturando attaverso letture, intuizioni e riflessioni. Mi permetto perciò di citare, in chiusura, alcuni testi che mi furono d’aiuto in questo senso, a partire da un classico come "Il Gabbiano Johnatan Livingston" di Richard Bach, che lessi sui diciotto anni, a "La profezia di Celestino", romanzo new-age contenente vari spunti di riflessione interessanti, a testi più specifici che consiglio caldamente: "Le Coincidenze" di Deepak Chopra, "Il destino come scelta" di Thorvard Dethlessen (ed. Mediterranee) e "Il Sé Infinito" di Stuart Wilde (edizioni Macro).

PF Grasselli

sabato 4 ottobre 2008

NON E' UN PAESE PER GIOVANI


manifesto / intervento di Pier Francesco Grasselli

Nicole Pasetto, la sedicenne morta per un micidiale cocktail di ecstasy e alcol che ha bevuto a un rave al Lido di Venezia, è l’ultima della lista. Prima di lei c’è stata Kristel Marcarini, giovane promessa dello sci italiano stroncata da una pasticca di ecstasy tagliata male nell’aprile di quest’anno. Ancora prima è toccata al diciannovenne Nunzio Mattia Lo Castro durante un rave a Segrate.

Delle morti di questi giovani hanno parlato tutti.

Tutti tranne i ragazzi, quelli che hanno la loro età. E sapete perché non parlano? Perché sanno che nessuno ha davvero voglia di ascoltarli.

Quella di Nicole è una generazione che non disturba il conducente, non ha rivendicazioni, non va in piazza, non urla, non fa politica né a destra né a sinistra. È una generazione che ha deciso di essere invisibile agli adulti. Si fa notare solo quando muore.

Solo quando c’è il morto, qualcuno si accorge che ci sono i giovani. E allora si scatenano i Soloni: “C’è il vuoto di valori”, urlano.

Sbagliato. I valori ci sono, eccome. È un valore essere strafigo, è un valore essere il migliore, è un valore l’aggressività, la competizione, il denaro, il successo, il pensare a se stessi, persino essere furbi è un valore.

Chi ha costruito i valori di questa società? Certo non Nicole o i suoi coetanei. Sono stati i vecchi, gli stessi che poi frignano sul vuoto di valori.

Nicole e tutti gli altri ragazzi morti per droga, alcol, per la follia di una corsa in macchina, non sono vittime, sono eroi, cari i miei vecchietti, perché muoiono per i valori della società che voi avete costruito.

Sono i vecchi che hanno imposto le catene, hanno costruito con i fatti e le parole una società impostata sui valori del successo e del consumo e poi si scandalizzano se i giovani muoiono per quei valori. Vecchi e ipocriti. Se non lo fossero, dovrebbero ammettere che tutti i morti sotto i trent’anni per alcol, droga e disperazione, dovrebbero essere celebrati e non commiserati: sono caduti per testimoniare i valori della società dei loro vecchi. Sono morti perché vogliono essere “strafighi”, vogliono “essere all’altezza” come previsto dalla società.

Perché, diciamolo, questo non è un Paese per giovani. Non c’è spazio per la fragilità dei giovani, per la loro energia, per i loro desideri, per la loro fatica di vivere, per le loro idee.

I giovani sono ospiti mal tollerati di una società che continuamente celebra la memoria ma ignora il futuro.

Celebriamo il 1918, il 45, il Sessantotto, il Settantasette, l’Unità d’Italia e la fine della Prima Repubblica. E avanti con gli anniversari e con la memoria di chi ha lottato per la rivoluzione, di destra e di sinistra. Questo è un paese di vecchi rivoluzionari piegati dal benessere, che vivono con la testa rivolta all’indietro e non si accorgono che salvano il passato ma fottono il futuro.

In questi giorni ci hanno sfinito con il Sessantotto. Ho fatto i conti: quelli che hanno fatto il mitico Sessantotto, a destra o a sinistra, oggi hanno sessant’anni, eppure ci stanno ancora ammorbando con i loro racconti di gioventù.

Marcello Veneziani e Mario Capanna hanno in comune una cosa: sono vecchi. Quando smetteranno di sfogliare i loro ricordi e alzeranno la testa per guardare i giovani di oggi? Quando si faranno da parte per lasciare spazio ai giovani? E non mi si dica che spetta ai giovani lottare per prendersi lo spazio, non si dica che così come hanno fatto i ragazzi del Sessantotto anche quelli del 2008 dovrebbero farsi largo a gomitate.

Nel caso non ve ne foste ancora accorti sappiate che i ragazzi della generazione invisibile stanno già resistendo e lottando in modo che voi non potete capire.

Si sono chiusi nel loro mondo, si aggrappano al loro gruppo di coetanei, si aiutano l’uno con l’altro. Hanno inventato una lingua che i vecchi non possono capire, hanno sistemi di comunicazione clandestini ( vi siete mai chiesti, cari vecchietti, come fanno a trovarsi in quattromila a un rave?), hanno piccole comunità solidali (vi stupirebbe, cari vecchietti, vedere quanto è importante l’amicizia nelle bande e nei gruppi giovanili), hanno la loro musica, la loro letteratura, la loro arte. Certo, hanno anche la loro disperazione, le loro insicurezze, le loro paure, i loro errori. Sono confusi e disperati. Ma ci sono. E resistono come possono. Questo è il Paese dei Veneziani e dei Capanna. Non è il Paese di Nicole e degli altri.


www. pierfrancescograsselli. com

Pier Francesco Grasselli è nato dell’ottobre 1977. Ha pubblicato L’ultimo Cuba Libre (Mursia, 2006), All’inferno ci vado in Porsche (Mursia, 2007) e Ho scaricato Miss Italia (Mursia, 2008), romanzi presentati, oltre che nelle librerie, in un tour nelle più gettonate discoteche italiane.

mercoledì 1 ottobre 2008

"ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE" IN USCITA IL CORTOMETRAGGIO





È in imminente uscita cortometraggio All'inferno ci vado in Porsche ispirato liberamente ai romanzi L'Ultimo Cuba Libre e All'Inferno ci vado in Porsche di Pier Francesco Grasselli, editi da Mursia.
Il tema affrontato è quello dello stupro e della realtà problematica del mondo di oggi, ma il cortometraggio contiene anche uno scioccante ritratto generazionale.

Realizzato per la regia di Mario Maellaro, con una sceneggiatura di Pier Francesco Grasselli e Mario Maellaro, il cortometraggio ha il patrocinio del Comune di Parma.
Il tema affontato nel cortometraggio, che costituisce inoltre un ritratto generazionale molto accurato, è quello dello stupro.
Il cast è composto da Alessandro Cassi nel ruolo di Tony, il giovane playboy protagonista della vicenda. Fabio Catti, vocalist del famoso Papeete Beach di Milano Marittima, è Claudio, il rampollo viziato e annoiato amico di Tony, mentre Cristina De Pin, volto Pantene 2007/2008, interpreta il ruolo di Pamela, la sedicenne disinibita e provocatrice che si imbatterà nei due ragazzi "bene" navigando sul web.
Maellaro ha estrapolato dai romanzi cult di Grasselli, non a caso presentati in un tour nelle più gettonate discoteche italiane, una storia dei giorni nostri, a tinte forti, sullo sfondo dell'Italia altoborghese del nord. Giovani che si danno agli eccessi per noia, in un delirio di droghe e di alcol che li porterà in una strada senza via di uscita.
A Corrado Calda è stato assegnato il ruolo dello psicologo di Tony. Da segnalare anche il cammeo del deejay Nicola Schenetti, nei panni del deejay della festa in maschera, mentre suona la famosa canzone "Mama" composta dallo stesso Schenetti con gli Housefeller.
La prima del cortometraggio avrà luogo nei prossimi giorni a Parma, seguita da una proiezione a Reggio Emilia.

Informazioni su www.pierfrancescograsselli.com

Il TRAILER visibile su

Youtube

e su

http://www.myspace.com/ultimocubalibre


Sinossi

Tony è bello, alto, moro, con un fisico scolpito dalla palestra. Piace da impazzire alle donne. Gira in Porsche. Claudio è il suo migliore amico, un figlio di papà perfettino, sempre elegante. Tony è perseguitato da un sogno ricorrente. Per questo decide di andare a farsi visitare da uno psicanalista. Il sogno riguarda una ragazza di nome Pamela, riguarda un vecchio casolare diroccato, riguarda sensazioni terribili che non abbandonano Tony neanche dopo il risveglio. Tony prova a parlarne a Claudio, ma Claudio non se la sente di affrontare l'argomento, preferisce stordirsi con l'alcol e con la cocaina e trascorrere le notti tra una discoteca e l'altra, tra un night club e l'altro. Tony è confuso, assume psicofarmaci per fermare l'ansia. A poco a poco, nel corso delle sedute con lo psicanalista, vengono alla luce i particolari oscuri della vicenda che riguarda la ragazza. Tony l'ha conosciuta in chat su Internet. Si sono incontrati a una festa di Carnevale in discoteca… E poi che cosa è successo? Tony non lo sa con certezza. I ricordi si presentano a pezzi e bocconi, sotto forma di flash scioccanti. In un inquietante viaggio nel proprio inconscio, Tony si ritroverà faccia a faccia con se stesso, dovrà fare i conti con le proprie colpe e con il peso di una drammatica scoperta.


Il cortometraggio è stato realizzato il sostegno di Costruzioni Elettromeccaniche Costelmec, Re Sole Estetica Solarium di Porporano (Parma), Monica Mabelli, Concessionaria Baistrocchi, Hotel Parma e Congressi, Ora Hotels, Personalità Hairstyle di Morgan&Dany, Emiro Multiplex di Rubiera.

domenica 21 settembre 2008

Pier Francesco Grasselli con Federico Moccia


Sopra, Pier Francesco Grasselli con Federico Moccia a Salsomaggiore per Miss Italia 2008


ATTENZIONE! - COPIE FALLATE

Se per caso avete comprato una copia fallata, potete inviarla a:

Mursia Editore via Melchiorre Gioia 45 20124 Milano all’attenzione dell’Ufficio Stampa

scrivendo "Copia Fallata" sulla busta

Vi verrà spedita una copia corretta!

Ci scusiamo per il disagio

lunedì 14 aprile 2008







Dall'alto, Pier Francesco Grasselli con Rocco Siffredi, Grasselli con Michele Cucuzza alla presentazione all'Art Café, una hostess alla presentazione all'Hollywood di Milano, Pier Francesco Grasselli con Francesca Ferrando, autrice di "Belle Anime Porche" alla rassegna "Mangia come Scrivi" a Montechiarugolo (Parma), Cristina De Pin, volto Pantene 2007 e attrice protagonista del cortometraggio "All'inferno ci vado in Porsche" con Raffaello Tonon alla presentazione di "Ho scaricato Miss Italia" all'Hollywood di Milano.

A grande richiesta, ripubblichiamo la recensione di Ennio Rossignoli a "L'Ultimo Cuba Libre" in occasione della presentazione del romanzo a Cortina D'Ampezzo.

“Belli, infedeli e… perduti”
di Ennio Rossignoli


Rum bianco, Coca-Cola, limone, ghiaccio: è il drink che ha preso il suo nome dal grido dei ribelli cubani alla dominazione spagnola nell’ultimo Ottocento. E’ il Cuba libre, che fa da titolo a questo libro disperato, nel quale si beve con metodo e con la cultura di un socio dell’Aibes (che poi sarebbe la confraternita massima dei barmen in circolazione) e nel quale si fa sesso, anzi ci si fanno le ragazze, con lo stesso metodo e con la cultura di un kamasutra senza troppa fantasia.
Sesso come occupazione seriale, una variazione dell’identico, insomma Andy Warhol trasferito in camera da letto. Ma dietro gli esercizi dell’amore orizzontale, le sniffate di cocaina, le sbornie a ritmi rock, c’è il vuoto, in cui si muovono brancolando le esistenze intrecciate di un gruppo di giovani della opulenta provincia emiliana. Un vuoto dell’anima, che la calca infernale delle discoteche, i corpi incollati ai corpi e frugati da mani indifferenti, non possono riempire; e neppure possono gli accessori, naturalmente trendy, di cui sono armati questi giovani bene, che poi tanto bene non sono: cellulari super, auto super, gli straccetti di Armani o di Versace o di D&G, che per chi non lo sapesse è la magica cifra di Dolce e Gabbana.
Vite spericolate, da Vasco Rossi a un Easy Rider nostrano, che al chopper - la moto sdraiata dei ’60 - ha sostituito la Porsche Cayenne, e al viaggio on the road sulle strade infinite d’America in cerca di libertà, la piccola corsa a tappe di una generazione - o almeno di un suo campione - che ha perso di vista il traguardo e non sa, o non vuole sapere che la sua libertà è quella - falsa - dell’anarchia dei sentimenti, mistificazione indotta dalle leggi di ogni consumo.
Una storia per così dire aperta, che non comincia e non finisce secondo i canoni tradizionali: perché è cominciata prima e fuori da questo libro, e fuori e dopo di esso continuerà, ma comunque con "L'Ultimo Cuba libre" avrà lasciato una impronta che nella forma apparente di un saggio sulla trasgressione e sul cannibalismo sessuale contiene non pochi motivi per una riflessione sul come e il perché dei giovani arrivino a dilapidare ingenti risorse mentali e psicologiche e si rifiutino di progettare un futuro che superi un giro di orologio - naturalmente Rolex.
Pier Francesco Grasselli - una vocazione feroce per la scrittura, presto scoperta e da allora testardamente inseguita - ha lasciato l’”Autogrill” del suo primo diario di viaggio per la più impegnativa prova del romanzo vero e proprio: un genere antico, che dai tempi dei Greci e dei Romani ha attraversato i secoli per affermarsi nell’età moderna. E’ stato via via cavalleresco e d’avventura, storico e sociale, realista e intimista; ha smontato il mondo dell’uomo, ha abolito il soggetto per gettare lo sguardo sulla “totalità degli oggetti”; è stato politico e d’intrattenimento, di azione e di formazione, ma qualunque ne sia stato l’abito, ha costretto sulle sue pagine per generazioni gli uomini in cerca di verità, o di quei sostituti di verità che sono le favole della letteratura.
Per “L’ultimo Cuba libre” - scomodando Watson o Kierkegaard - si può pensare a una definizione di romanzo “comportamentista”, o magari “esistenzialista”: ma mi è soprattutto sembrato una sorta di gelido dossier sul frenetico, insensato, corticale edonismo all’insegna del quale una ricca gioventù brucia la propria vita credendo di abbracciarla. Combattono la noia e la paura della noia correndo a 200 all’ora dentro il buio delle notti, o infilandosi in qualche sex-party in cui cercano di ammazzare la solitudine. Come nel “Reigen”, il girotondo di Arthur Schnitzler, ciò che accade resta chiuso in un circolo nel quale le azioni si ripetono, ma cambiano i punti di vista da cui i protagonisti le guardano e le vivono.
Leo, Jessica, Tony, Greta, Claudio, Max: belli, infedeli, sessualmente insaziabili, magari capaci di provare sentimenti, ma mai di farne un nucleo dell’anima. Studenti falliti, che si accontentano del 18 “in giardino” - cioè messo su libretto d’esami scaraventato dalla finestra dal professore disgustato - ma grandi conoscitori di esotiche bevande e di ogni slang musicale. Un corteo senza felicità, che si muove in un mondo dipinto di nero, come grida l’ultimo CD, che va dove porta l’inerzia di un piacere che ripete i soliti riti nei soliti luoghi: la "Discoteca Labirinto", un girone infernale dove si perdono le coscienze, e Cortina D'Ampezzo, dove bisogna esserci per confermarsi membri della comunità degli happy few, i pochi privilegiati o quelli che hanno l’aria di esserlo. Una Cortina d’antan, sotto la neve, visitata nei posti dove si fanno le battute del sesso portatile, l’erotismo da toilette per signore. Scandalo? Nella Cortina dell’alta politica, della grande imprenditoria, del grande sport, tutto si tiene: anche le abitudini poco raccomandabili dei giovani leoni in trasferta stagionale. Trucioli di trasgressione che un tempo si scopavano in fretta sotto il tappeto del perbenismo, e oggi volteggiano liberi nell’aria frizzantina delle Dolomiti: e se trovano, come nel nostro caso, qualcuno capace di raccoglierli e depositarli dentro le pagine di un libro, restano niente più che dei dettagli insignificanti di una storia ben altrimenti importante.
D’altronde non è forse vero che la letteratura offre persino all’osceno l’occasione, il mezzo di un riscatto, trasferendolo come documento di costume nello spazio dell’arte, o delle sue vicinanze? L’elenco sarebbe lungo, da Henry Miller a Lawrence, da Bukovski e Houellebecq; dunque è in buona compagnia il giovane Grasselli, ma non accusa parentele, perché lui è figlio della civiltà in cui tutto può essere hard - dal sesso alla musica, al cinema, al linguaggio; in cui i tempi di tutto sono stesi sul laminatoio della velocità, dove la sola dimensione percepibile è quella del presente, che un attimo dopo è già passato, e dove le sensazioni hanno il posto dei sentimenti, e le pulsioni il posto dei pensieri. Sicché il suo libro doveva per forza esserne la fedele testimonianza: prima ho parlato di romanzo, ma forse avrei dovuto parlare di una compilation di vite strappate, una raccolta di videoclip allusivi e tuttavia espliciti, come la pubblicità di una giovinezza sbagliata. Ha scritto George Bataille che l’erotismo è l’approfondimento della vita fin dentro la morte: ma i protagonisti di questo libro, questi trincatori dell’ultimo Cuba libre, scivolano sulla vita senza approfondirla, e la morte - quando vi s’imbattono - è niente più di un contrattempo, un intoppo nel meccanismo delle abitudini.
E così, al posto dell’erotismo, c’è qui la bulimia copulatoria, che secerne gli umori, ma lascia secca l’anima. Si può perfino uccidere e subito dopo alzare il volume dello stereo dell’auto, manovrarlo in cerca di qualcosa di allegro e spensierato, e tamburellando le dita sul volante, mettere in moto e ripartire. Diceva Stendhal che un romanzo è uno specchio che passa per la strada, a volte riflette l’azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere. Oggi al posto dello specchio c’è magari il cellulare, ma il paesaggio non cambia: leggete questo libro, e mi darete ragione.

sabato 5 gennaio 2008

IL NUOVO ROMANZO



Grasselli presenterà il suo nuovo romanzo il 18 marzo 2008 alla discoteca Hollywood di Milano e sarà ospite di Maurizio Costanzo alla trasmissione Stella il 13 marzo 2008.
L'autore incontrerà i lettori martedì 1 aprile (dalle ore 19)in un aperitivo con l'autore organizzato in collaborazione con la community www.myflat.it al Coco Piazza delle Coppelle a Roma. MyFlat è una community privata di giovani professionisti che ha l'obiettivo di promuovere e far conoscere gli eventi culturali e mondani di Roma.
Venerdì 11 aprile inoltre lo scrittore presenterà il nuovo romanzo nella discoteca Art Café di Roma a partire dalle 21,30.

lunedì 26 novembre 2007

NOVITA' - MySpace - Clicca QUI




L'AUTORE

Pier Francesco Grasselli è nato nel 1977 a Reggio Emilia e attualmente vive fra Roma e Reggio. È l'autore dei romanzi "L'Ultimo Cuba Libre" (Mursia 2006) e "All'Inferno ci vado in Porsche" (Mursia 2007), diventati dei veri e propri cult. I suoi romanzi hanno infatti ispirato una canzone pop, una linea di abbigliamento e un cortometraggio e sono stati presentati, oltre che nelle librerie, in uno spettacolare tour nelle più gettonate discoteche italiane.


IL CORTOMETRAGGIO

È in preparazione il cortometraggio "All'inferno ci vado in Porsche", per la regia di Mario Maellaro, che già dirige il programma televisivo "Backstage Vip" sulle reti nazionali di Odeon Tv. Il cortometraggio è ispirato ai romanzi cult "L'Ultimo Cuba Libre" e "All'inferno ci vado in Porsche" di Pier Francesco Grasselli, editi in tutta Italia da Mursia. Sabato 21 novembre a Parma c'è stato il casting. Circa 100 aspiranti provenienti da tutta Italia si sono proposti. Altrettanti nei giorni seguenti hanno inviato curricula e materiale. Era presente Gianna Tani, ex responsabile casting Mediaset.


IL TOUR

Il tour promozionale dedicato ad ""All'inferno ci vado in Porsche" , secondo romanzo dello scrittore e sequel de "L'Ultimo Cuba Libre" prosegue nelle più gettonate discoteche italiane: siamo già stati al Pascià di Riccione, Sesto Senso di Desenzano, Dadaumpa di Parma, Maison di Roma, Meccanò di Firenze, eccetera.
In un’intervista a Panorama, il trentenne Grasselli ha detto “ il romanzo è letto anche da gente che normalmente non legge, quella che frequenta le discoteche appunto e che spesso mi sono venuti a dire cose tipo: "guarda, non leggo mai niente ma i tuoi romanzi me li sono sparati in due giorni" Portare “il romanzo in discoteca” è un modo per avvicinare alla lettura anche chi con la lettura non ha niente da spartire. “


LA CANZONE

La canzone pop "L'Ultimo Cuba Libre" degli "Errore 404" ispirata al romanzo cult di Pier Francesco Grasselli è stata lanciata da Platinette sulle frequenze di Radio Deejay mercoledì 1 agosto nel corso del programma Platinissima, e poi è stata mandata in onda su Radio Deejay anche da Albertino. Altre radio quest'estate l'hanno inserita nella loro programmazione.
Il brano è stato composto dalla band di Correggio (Reggio Emilia) Errore 404 ed è stato presentato durante tutte le tappe del tour promozionale dedicato ad ""All'inferno ci vado in Porsche" , secondo romanzo dello scrittore e sequel de "L'Ultimo Cuba Libre", nelle più gettonate discoteche italiane: Pascià di Riccione, Sesto Senso di Desenzano, Dadaumpa di Parma, Maison di Roma, Meccanò di Firenze, eccetera.
La band "Errore 404" è composta da Marco Gherpelli (voce e chitarra), Ferruccio Bonaretti (chitarra), Luca Baccarini (tastiere), Andrea Riccò (batteria). Nel 2005 gli "Errore 404" ha esordito con il singolo "Mi ami o no?" prodotto dalla casa discografica Media Record di Brescia.

IL FILM

Oltre ad aver sceneggiato il cortometraggio, Pier Francesco ha appena ultimato la sceneggiatura del film tratto dal suo primo romanzo "L'Ultimo Cuba Libre", per la quale vi sono alcune produzioni interessate.


LA LINEA DI ABBIGLIAMENTO

La linea di abbigliamento UCL - L'Ultimo Cuba Libre, ispirata al primo romanzo di Pier Francesco Grasselli (Mursia) è stata creata dal giovane designer reggiano Stefano Ganassi ed è per ora disponibile in edizione limitata negli stores Ciak di Vicolo Trivelli a Reggio Emilia e Surf in Paradise di Via Emilio Lepido a Parma. Si tratta di capi d'abbigliamento giovani, divertenti e di tendenza, rigorosamente "made in Italy" e ideali da indossare agli aperitivi sulla spiaggia e nelle serate in discoteca. Info: www.ultimocubalibre.com.

I ROMANZI

"L'Ultimo Cuba Libre" e "All'inferno ci vado in Porsche": I giovani, le discoteche, la droga, l'alcool, e le stragi del sabato sera nel romanzo di un giovane scrittore che affronta lo scomodo argomento dal punto di vista dei ragazzi che si impasticcano, fanno sesso facile, corrono come pazzi sui loro potenti bolidi tra i fumi dell'alcool e sotto gli effetti degli stupefacenti, nei sabati notte in cui mettono seriamente a rischio la loro vita e quella degli altri. Ragazzi e ragazze, giovani e giovanissimi che non hanno problemi di particolare disagio e che potrebbero essere i nostri figli.


NUOVO ROMANZO

A gennaio uscirà il nuovo romanzo, dal titolo "Ho scaricato Miss Italia", sempre per Mursia.


PRESENTAZIONE - CASERTA - VENERDI 14 DICEMBRE 07

Venerdì 14 dicembre 2007 “All’inferno ci vado in Porsche”, edito da Mursia, sarà presentato alla Libreria Edicolè Mondadori di Santa Maria Capo Vetere (via Gallozzi n.2) in provincia di Caserta (a partire dalle 18,30). Sarà presente l'autore. Conduce: Luigi Ferraiuolo.

lunedì 19 novembre 2007

CLICCA QUI per visualizzare l'intervista a Pier Francesco Grasselli YouTube


Mercoledì 21 novembre 2007 a Roma, ore 24
IL ROMANZO IN DISCOTECA

"All'inferno ci vado in Porsche" alla “MAISON” di Roma

Mercoledì 21 novembre 2007 il tour per le discoteche del romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli (nella foto), edito da Mursia, sbarca per la prima volta a Roma, all’esclusiva discoteca del Centro Storico “Maison”(vicolo dei Granari 4).
Giovani e discoteche, ma soprattutto droga, alcool, stragi del sabato sera, storie di disperata e cinica trasgressione, raccontate dal punto di vista dei ragazzi che si impasticcano, fanno sesso facile, corrono come pazzi sui loro potenti bolidi, mettendo a rischio la loro vita e quella degli altri.
Ragazzi e ragazze, giovani e giovanissimi che non hanno problemi di particolare disagio e che potrebbero essere i nostri figli, compagni, amici. Giunto alla 4° ristampa in pochi mesi, il romanzo ha conquistato un numeroso pubblico di lettori in tutta Italia, merito di una scrittura accattivante e di un ritmo narrativo impressionante. In un’intervista a Panorama , il trentenne Grasselli ha detto “ il romanzo è letto anche da gente che normalmente non legge, quella che frequenta le discoteche appunto e che spesso mi sono venuti a dire cose tipo: "guarda, non leggo mai niente ma i tuoi romanzi me li sono sparati in due giorni" Portare “il romanzo in discoteca” è un modo per avvicinare alla lettura anche chi con la lettura non ha niente da spartire. “

Pier Francesco Grasselli è nato nel 1977 a Reggio Emilia e attualmente vive a Roma. È l’autore dei romanzi “L'Ultimo Cuba Libre” (Mursia 2006) e “All'Inferno ci vado in Porsche" (Mursia 2007), diventati dei veri e propri cult. I suoi romanzi hanno infatti ispirato una canzone pop, una linea di abbigliamento e un cortometraggio e sono stati presentati, oltre che nelle librerie, in uno spettacolare tour nelle più gettonate discoteche italiane.
Informazioni:

www.pierfrancescograsselli.com

www.ultimocubalibre.com.

giovedì 30 agosto 2007

CLICCA QUI per visualizzare il VIDEO di ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE su YouTube



In alto, Pier Francesco Grasselli con Nina Moric; sotto, lo scrittore con Alessia Ventura

Il video è realizzato da Chrono-media - http://www.chrono-media.it

mercoledì 29 agosto 2007

L'Ultimo cuba libre? Lo puoi gustare al Vanilla di Rubiera

Venerdì l'inaugurazione del discobar, che sarà uno dei locali di appoggio alla linea di abbigliamento e ai romanzi L'Ultimo cuba libre? Non solo un romanzo, ma anche un delizioso cocktail che puoi gustare al Vanilla di Rubiera (via Palermo). Venerdì 31 agosto l'inaugurazione, con la presenza di Pier Francesco Grasselli, autore dei romanzi "L'Ultimo Cuba Libre" e "All'Inferno ci vado in Porsche". Il discobar sarà infatti uno dei locali di appoggio del tour dedicato al nuovo romanzo dello scrittore e della linea di abbigliamento "UCL-L'Ultimo Cuba libre" ipirata al suo primo romanzo, disegnata dal giovane designer Stefano Ganassi. Nel corso del mese di agosto il tour dedicato ad "All'inferno ci vado in Porsche" ha fatto tappa nel mitico bagno Papeete di Milano Marittima, alla libreria Lutteri di Cortina D'Ampezzo e in settembre gli appuntamenti sono a Firenze e a Chiusi. Infine un'importante casa di produzione cinematografica ha acquistato i diritti per trarre un film dal primo romanzo di Grasselli, "L'Ultimo Cuba Libre". Informazioni sui siti web: www.pierfrancescograsselli.com e www.ultimocubalibre.com

mercoledì 25 luglio 2007

16 AGOSTO 07 - ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE al PAPEETE BEACH DI MILANO MARITTIMA



Era presente Andrea Roncato

Un grande appuntamento quello di giovedì 16 agosto al famoso Papeete Beach di Milano Marittima, dove ha fatto tappa il tour dedicato al romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia. Serata in collaborazione con lo staff di Fujico.
La libreria di Librincontro di Milano Maritima era presente con uno stand per la vendita dei libri autografati al momento dall’autore.
Il tour ha il patrocinio di ACI Club di Rimini e di Ravenna e di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Municipale), che distribuirà gratuitamente etilometri monouso e materiale informativo sulla sicurezza stradale, e di Associazione Familiari e Vittime della Strada, che spesso collabora con ASAPS. Gli etilometri monouso sono gentilmente offerti da Automobil Club di Ravenna e Rimini. Sarà presente anche l'associazione SAFESTYLE che promuove iniziative di informazione e prevenzione alla guida sicura con attenzione particolare rivolta alle dipendenze da alcool e droghe e alle malattie veneree a trasmissione sessuale.
“All’inferno ci vado in Porsche” affronta lo scomodo argomento dei giovani, delle discoteche, della droga, dell'alcool e delle stragi del sabato sera, visto dal punto di vista dei ragazzi che si impasticcano, fanno sesso facile, corrono come pazzi sui loro potenti bolidi tra i fumi dell'alcool e sotto gli effetti degli stupefacenti, nei sabati notte in cui mettono seriamente a rischio la loro vita e quella degli altri. Ragazzi e ragazze, giovani e giovanissimi che non hanno problemi di particolare disagio e che potrebbero essere i nostri figli. Il romanzo è il seguito del fortunato L’Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006). Dall'impatto che questi romanzi hanno avuto su un pubblico di tutte le età, è nata l'idea di veicolare un messaggio positivo ed educativo attraverso il canale dei locali notturni, con la collaborazione di associazioni che si occupano di informazione e prevenzione.
Grasselli è andato in decine di discoteche a presentare il suo libro. Niente relatori o sociologi ma vocalist e dj che tra un pezzo musicale e l’altro leggono frasi del libro.
Informazioni generali / foto / eventi / stampa: www.pierfrancescograsselli.com - www.ultimocubalibre.com

martedì 17 luglio 2007

VENERDI’ 20 LUGLIO 2007 - “ALL’INFERNO CI VADO IN PORSCHE” ALL’HEMINGWAY DI MARINA DI RAVENNA




Presenti anche i volontari di SafeStyle
SARÀ PRESENTATA ANCHE LA LINEA DI ABBIGLIAMENTO “UCL – ULTIMO CUBA LIBRE” E LA CANZONE DEGLI ERRORE 404 "L'ULTIMO CUBA LIBRE" ISPIRATA AL PRIMO ROMANZO DI GRASSELLI


Un grande appuntamento quello di venerdì 20 luglio all’Hemingway (viale Thaon de Revel 62) di Marina di Ravenna, dove farà tappa il tour dedicato al romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia. La serata è in collaborazione con lo staff di Cinque Sensi. Nell'occasione verrà anche presentata in anteprima la linea di abbigliamento "UCL - L'Ultimo Cuba Libre" ispirata alle atmosfere dei romanzi di Grasselli.
“L’idea di realizzare capi di abbigliamento è nata dalla collaborazione con Stefano Ganassi, art director della linea” spiega Pier Francesco Grasselli. “Si tratta di una linea composta da t-shirt, polo e canotte trendy, pensata prodotta e realizzata interamente in Emilia, divertente, giovane e glamour, oggi disponibile negli stores Ciak di Reggio Emilia (vicolo Trivelli) e Surf in Paradise di Parma (via Emilio Lepido) e presto anche in punti vendita di Milano, Roma, Riccione e Marina di Ravenna.”
Nel corso della serata verrà anche presentato e proiettato in anteprima lo spettacolare booktrailer del romanzo, realizzato da Cronomedia, che rappresenta una novità assoluta nel panorama editoriale nazionale e nelle tecniche di diffusione utilizzate in ambiente narrativo e letterario, e Marco Gherpelli, voce della band correggese Errore 404 presenterà in anteprima il brano “L’Ultimo Cuba Libre” ispirato all’omonimo romanzo.
La storica libreria di Leonardo Mari a Marina di Ravenna sarà infine presente con uno stand per la vendita dei libri autografati al momento dall’autore.
Il tour gode del patrocinio di ACI Club Ravenna e di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Municipale), che distribuirà gratuitamente etilometri monouso e materiale informativo sulla sicurezza stradale, e di Associazione Familiari e Vittime della Strada, che spesso collabora con ASAPS. Gli etilometri monouso sono gentilmente offerti da Automobil Club di Ravenna. Sarà presente anche l'associazione SAFESTYLE che promuove iniziative di informazione e prevenzione alla guida sicura con attenzione particolare rivolta alle dipendenze da alcool e droghe e alle malattie veneree a trasmissione sessuale.

Richieste: - Ufficio stampa Mursia
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martedì 3 luglio 2007

Lunedì 16 Luglio 2007, Reggio Emilia ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE - THE PARTY



Il party più sfrenato dell’estate? Quello del 16 luglio al Bar Ristorante 380 (Ex-Stalloni), in via Dante a Reggio Emilia, con una serata a tema... INFERNO!
Gli invitati si immergeranno nelle atmosfere intriganti e maledette del romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia. Spettacolari ambientazioni, l'esposizione di Porsche da competizione e hostess mozzafiato faranno diventare reali le pagine dei romanzi più cool dell'estate.
La serata avrà inizio alle 21,00 con una cena (prenotazioni Patrik Magnani - cel. 320.09.85.734). Nel corso della serata Marco Gherpelli, voce della band correggese Errore 404 canterà in anteprima il brano “L’Ultimo Cuba Libre” ispirato all’omonimo romanzo e l’attrice Simona Mari leggerà ed interpreterà alcuni brevi passi tratti dal romanzo, seguita dalle Dirty Girls, che si esibiranno in una performance.

Ricordiamo che la linea di abbigliamento "UCL - L'Ultimo Cuba Libre" ispirata alle atmosfere dei romanzi di Grasselli, è oggi disponibile negli stores Ciak di Reggio Emilia (vicolo Trivelli) e Surf in Paradise di Parma (via Emilio Lepido) e presto anche in punti vendita di Milano, Roma e Riccione.

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martedì 19 giugno 2007

EVENTI / 30 GIUGNO 2007 - “ALL’INFERNO CI VADO IN PORSCHE” ALLA DISCOTECA PASCIA’ DI RICCIONE





IL TOUR DEDICATO AL ROMANZO “ALL’INFERNO CI VADO IN PORSCHE” ALLA DISCOTECA PASCIA’ DI RICCIONE
Un grande appuntamento quello del 30 giugno al Pascià di Riccione, dove farà tappa il tour dedicato al romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia. Nell'occasione verrà anche presentata in anteprima la linea di abbigliamento "UCL - L'Ultimo Cuba Libre" ispirata alle atmosfere dei romanzi di Grasselli. La serata avrà inizio alle 22,30 con una cena di gala sulla terrazza del Pascià (prenotazioni Patrik Magnani - cel. 320.09.85.734)alla quale sarà presente l'autore.
Nel corso della serata verrà anche presentato e proiettato in anteprima lo spettacolare booktrailer del romanzo, realizzato da Cronomedia, che rappresenta una novità assoluta nel panorama editoriale nazionale e nelle tecniche di diffusione utilizzate in ambiente narrativo e letterario, e Marco Gherpelli, voce della band correggese Errore 404 canterà in anteprima il brano “L’Ultimo Cuba Libre” ispirato all’omonimo romanzo.
La libreria Mondadori di Riccione (viale Gramsci 1/3) sarà presente con uno stand per la vendita dei libri autografati al momento dall’autore e l’attrice Simona Mari leggerà ed interpreterà alcuni brevi passi tratti dal romanzo.
Il tour gode del patrocinio di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), che sarà presente con i suoi volontari e distribuirà gratuitamente etilometri monouso e materiale informativo sulla sicurezza stradale, e di Associazione Familiari e Vittime della Strada, che spesso collabora con ASAPS. Gli etilometri monouso sono gentilmente offerti da Automobil Club di Rimini.
“All’inferno ci vado in Porsche” racconta in modo crudo, a volte spietato, le cattive abitudini dei giovani bene e la realtà problematica dei ragazzi di oggi, affrontando temi scottanti come quelli delle stragi del sabato sera, dei coca party e del sesso vissuto con superficialità e menefreghismo, dell’ossessione per gli status symbol in un mondo dominato dal denaro e dalle apparenze. Il romanzo è il seguito del fortunato L’Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006). Dall'impatto che questi romanzi hanno avuto su un pubblico di tutte le età, è nata l'idea di veicolare un messaggio positivo ed educativo attraverso il canale dei locali notturni, con la collaborazione di associazioni che si occupano di informazione e prevenzione.
Grasselli è andato in decine di discoteche a presentare il suo libro. Niente relatori o sociologi ma vocalist e dj che tra un pezzo musicale e l’altro leggono frasi del libro.

Informazioni generali / foto / eventi / stampa: www.pierfrancescograsselli.com /
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Informazioni eventi – prenotazioni serata di gala: Patrik Magnani - cel. 320.09.85.734

lunedì 7 maggio 2007

EVENTI / 1 GIUGNO 2007 / DISCOTECA SESTO SENSO - DESENZANO SUL GARDA






PRESENTAZIONE DEL ROMANZO "ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE" E ANTEPRIMA ASSOLUTA DELLA NUOVA LINEA DI ABBIGLIAMENTO “UCL - L’ULTIMO CUBA LIBRE”, ISPIRATA AI ROMANZI DI PIER FRANCESCO GRASSELLI

All’inferno ci vado in Porsche”, il nuovo romanzo di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia, verrà presentato venerdì 1 giugno a partire dalle 22,00 nella splendida cornice della discoteca Sesto Senso di Desenzano sul Garda. Nell'occasione verrà anche presentata in anteprima la linea di abbigliamento "UCL - L'Ultimo Cuba Libre" ispirata alle atmosfere dei romanzi di Grasselli.
La catena di librerie “Giunti al Punto” sarà presente con uno stand per la vendita dei libri autografati dall’autore e l’attrice Simona Mari in prima serata leggerà ed interpreterà alcuni brevi passi tratti dal romanzo. Per OdenTV sarà invece presente Mario Maellaro con le telecamere del suo programma BackstageVIP.
Le tappe successive del tour saranno sabato 9 giugno a Parma alla discoteca Dadaumpa in via Emilio Lepido 48 e venerdì 15 Giugno a Reggio Emilia alla discoteca Los Angeles di Quattro Castella, sabato 30 giugno discoteca Pascià di Riccione, il 12 luglio a Firenze nella discoteca Central Park e il 20 luglio all’Hemingway di Marina di Ravenna (Ravenna).
Il tour gode del patrocinio di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Municipale), che sarà presente in varie tappe con i suoi volontari e distribuirà gratuitamente etilometri monouso e materiale informativo sulla sicurezza stradale, e di Associazione Familiari e Vittime della Strada, che spesso collabora con ASAPS. Gli etilometri monouso sono gentilmente offerti da Automobile Club Rimini, Lloyd Allianz Group Reggio Emilia, Automobil Club Firenze, Aci di Reggio Emilia e Automobil Club Ravenna.
Il 30 giugno al Pascià di Riccione e il 20 luglio all’Hemingway di Marina di Ravenna, sarà presente anche l'associazione SAFESTYLE che promuove iniziative di informazione e prevenzione alla guida sicura con attenzione particolare rivolta alle dipendenze da alcool e droghe e alle malattie veneree a trasmissione sessuale.
Nel corso della serata avrà anche luogo un casting per dare un volto ai personaggi del romanzi cult “L’Ultimo Cuba Libre” e “All’Inferno ci vado in Porsche”. I modelli e le modelle selezionate impersoneranno i protagonisti nel catalogo web multimediale della linea di abbigliamento ispirata alle atmosfere dei due romanzi di Pier Francesco Grasselli.

“All’inferno ci vado in Porsche” racconta in modo crudo, a volte spietato, le cattive abitudini dei giovani bene e la realtà problematica dei ragazzi di oggi, affrontando temi scottanti come quelli delle stragi del sabato sera, dei coca party e del sesso vissuto con superficialità e menefreghismo. Il romanzo è il seguito del fortunato L’Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006).
Dall'impatto che questi romanzi hanno avuto su un pubblico di tutte le età, è nata l'idea di veicolare un messaggio positivo ed educativo attraverso il canale dei locali notturni, con la collaborazione di associazioni che si occupano di informazione e prevenzione.
Arrivato nelle librerie solo poche settimane fa, "All'inferno ci vado in Porsche" è già alla seconda edizione. Un successo decretato da un passaparola tra i lettori che trovano nelle storie di Jessica, Claudio, Tony, Gloria e gli altri personaggi del romanzo una fotografia della loro generazione.
In un momento in cui il Governo discute se varare un decreto per inasprire le misure punitive nei confronti di chi guida in stato di ebbrezza, l’autore ci racconta di una generazione in cerca di ideali, con gli occhi di chi dà voce ad un mondo troppo spesso oggetto di generalizzazioni e luoghi comuni. “Si tratta di giovani ossessionati dagli status symbol e dall’immagine” ha detto Pier Francesco Grasselli, ventinove anni, alla sua seconda prova letteraria dopo “L’Ultimo Cuba Libre” (tre edizioni), “giovani alla ricerca di emozioni sempre più violente perché anestetizzati nei confronti della realtà a causa del lusso e del benessere in cui sono cresciuti, a causa velocità con cui ogni cosa si muove nel nuovo millennio, che li ha portati a sperimentare tutto troppo presto. Ecco perché Speed Generation”.
“Racconto la realtà dei giovani di oggi, che si consumano nelle notti in discoteca, stravolti dall’alcool e dalle “paste, che vivono alla ricerca di emozioni veloci, da consumare subito” continua l’autore. “E’ una generazione che vive in luoghi che gli adulti non conoscono. Giovanissimi, ma anche trentenni, accomunati dal vuoto. Ho provato a raccontarli, a far sentire la voce di questi ragazzi che potete incontrare in una qualunque discoteca il sabato o il venerdì sera”.
Grasselli è andato in decine di discoteche a presentare il suo libro. Niente relatori o sociologi ma vocalist e dj che tra un pezzo musicale e l’altro leggono frasi del libro. Nei suoi romanzi, l’autore ha lasciato mano libera ai personaggi, che si raccontano in prima persona. C’è Jessica che ci sta con tutti, c’è Claudio che tira di coca, c’è Tony in fissa col sesso, c’è Gloria che “se la tira”, c’è Emanuele che conosce tutti i pr della regione, c’è Costantino che ce la mette tutta ma resta uno sfigato senza speranza e c’è Valentina che ha quindici anni e “cala le paste”, e attorno a loro c’è un mondo di soldi facili, di pomeriggi passati davanti alla Playstation o ai video di MTV.


LA LINEA

“Una linea di abbigliamento giovane e glamour, ispirata ai romanzi sul “popolo della notte” di Pier Francesco Grasselli, autore emiliano romagnolo di quelli che sono diventati ormai veri e propri cult: “L’Ultimo Cuba Libre” e “All’inferno ci vado in Porsche”, entrambi editi da Mursia.
“L’idea di realizzare capi di abbigliamento è nata dalla collaborazione con Stefano Ganassi, art director della linea” spiega Pier Francesco Grasselli.
Interessante è il progetto fotografico curato da Massimo Dallaglio, fotografo di moda e fotografo ufficiale dei concorsi di Bellezza di Miss Billionaire a Cortina e a Porto Cervo attivo nel campo della pubblicità e della comunicazione: si tratta della creazione di un catalogo sia web che cartaceo in cui modelli e modelle impersoneranno i protagonisti dei romanzi, immortalati in una sorta di casa del Grande Fratello mentre compiono alcune delle azioni compiute dai protagonisti del romanzo indossando i capi di abbigliamento della linea UCL - “L’Ultimo Cuba Libre”.

Il CASTING “FACCE DA ULTIMO CUBA LIBRE”

“UCL – L’ULTIMO CUBA LIBRE, High design clothes” indice un casting per dare un volto ai personaggi del romanzi cult “L’Ultimo Cuba Libre” e “All’Inferno ci vado in Porsche” (Mursia). I modelli e le modelle selezionate impersoneranno i protagonisti nel catalogo web multimediale della linea di abbigliamento ispirata alle atmosfere dei due romanzi di Pier Francesco Grasselli. Il casting inizia venerdì 1 giugno 2007, intorno alle 24,00, nel corso della serata ufficiale di presentazione del romanzo “All’Inferno ci vado in Porsche” con anteprima assoluta della linea, che si terrà nella splendida cornice della discoteca Sesto Senso di Desenzano sul Garda.
Il casting proseguirà nelle altre date del tour. Saranno presenti Stefano Ganassi, art director della linea, Massimo Dallaglio, fotografo ufficiale della linea e curatore del progetto fotografico, lo scrittore Pier Francesco Grasselli e Marcello Venturi, artista, che ritrarrà i modelli e le modelle selezionate in una serie di tavole che verranno esposte nel corso delle serate che costituiranno le tappe del tour di presentazione invernale di romanzo/linea di abbigliamento.



Richieste libri per recensioni / interviste: - Ufficio stampa Mursia 02 67378527 – ufficiostampa2@mursia.com

Informazioni generali / foto / eventi / stampa: www.pierfrancescograsselli.com

Informazioni eventi : Patrik Magnani (cel. 320.09.85.734) / Adriano Vicini (staff Sesto Senso)

Parteners:

sabato 7 aprile 2007

ECCO A VOI LA "SPEED GENERATION" / 5-4-07 - Presentazione Feltrinelli Viale Marconi - Roma


Grande successo per la presentazione di "All’inferno ci vado in Porsche" di Pier Francesco Grasselli (Mursia), il romanzo che racconta la realtà dannata dei ragazzi delle discoteche, seguito del fortunato L’Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006), organizzata giovedì 5 aprile alla Libreria Feltrinelli di viale Marconi a Roma. Sono intervenuti, oltre all’autore, il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi, che ha ammesso di aver "divorato" il romanzo di Grasselli e ha osservato come esso "porti alla luce la realtà dei giovani benestanti della ricca provincia emiliana con tutti i suoi lati oscuri e problematici", Patrik Magnani, organizzatore di eventi mondani, che interpellato riguardo il cosiddetto “mondo della notte” ha dichiarato: "Non solo la realtà dei locali notturni, ma quella di tutti i giovani è fotografata in maniera cruda e spietata nelle pagine sconvolgenti di “All’inferno ci vado in Porsche”". "Si tratta di un romanzo che all'inizio diverte e appassiona, ma dopo ispira riflessioni serie riguardo la destinazione verso cui si stanno dirigendo le giovani generazioni" ha commentato Simone Scholtter, organizzatore di eventi per la Moito Productions e gestore del wine bar Cesaretto di via Bocca di Leone a Roma. "Si tratta di giovani ossessionati dagli status symbol e dall’immagine" ha aggiunto Pier Francesco Grasselli, ventinove anni, alla sua seconda prova letteraria dopo "L’Ultimo Cuba libre" (tre edizioni), "giovani alla ricerca di emozioni sempre più violente perché anestetizzati nei confronti della realtà a causa del lusso e del benessere in cui sono cresciuti, a causa velocità con cui ogni cosa si muove nel nuovo millennio, che li ha portati a sperimentare tutto troppo presto. Ecco perché Speed Generation".
In un momento in cui il Governo discute se varare un decreto per inasprire le misure punitive nei confronti di chi guida in stato di ebbrezza, l’autore racconta di una generazione in cerca di ideali, con gli occhi di chi dà voce ad un mondo troppo spesso oggetto di generalizzazioni e luoghi comuni. "Racconto la realtà dei giovani che consumano le notti in discoteca, stravolti dall’alcool e dalle "paste", che vivono alla ricerca di emozioni veloci, da consumare subito" prosegue Grasselli. "E’ una generazione che vive in luoghi che gli adulti non conoscono. Giovanissimi ma anche trentenni accomunati dal vuoto. Ho provato a raccontarli, a far sentire la voce di questi ragazzi che non piacciono ma che ci sono. Basta andare in una qualunque discoteca il sabato sera per trovarli".
Arrivato nelle librerie solo quattro settimane fa, “All’inferno ci vado in Porsche” è già alla seconda edizione. Un successo decretato da un passaparola tra i lettori che trovano nelle storie di Jessica, Claudio, Tony, Gloria e gli altri personaggi del romanzo una fotografia della loro generazione. Grasselli nei suoi romanzi ha lasciato mano libera ai personaggi che si raccontano in prima persona. C’è Jessica che ci sta con tutti, Claudio che tira di coca e Costantino che ce la mette tutta ma resta l’eterno sfigato, Tony in fissa sul sesso, Gloria la strafica e attorno a loro un mondo di soldi facili, di pomeriggi passati davanti alla playstation o ai video di MTV.

Richieste libri per recensioni / interviste: Ufficio stampa Mursia ufficiostampa2@mursia.com
Info autore www.pierfrancescograsselli.com

mercoledì 7 marzo 2007

"Belli, infedeli e... perduti" - recensione di Ennio Rossignoli a "L'Ultimo Cuba Libre" per la presentazione all'Hotel Concordia, Cortina D'Ampezzo

Rum bianco, Coca-Cola, limone, ghiaccio: è il drink che ha preso il suo nome dal grido dei ribelli cubani alla dominazione spagnola nell’ultimo Ottocento. E’ il Cuba libre, che fa da titolo a questo libro disperato, nel quale si beve con metodo e con la cultura di un socio dell’Aibes (che poi sarebbe la confraternita massima dei barmen in circolazione) e nel quale si fa sesso, anzi ci si fanno le ragazze, con lo stesso metodo e con la cultura di un kamasutra senza troppa fantasia.
Sesso come occupazione seriale, una variazione dell’identico, insomma Andy Warhol trasferito in camera da letto. Ma dietro gli esercizi dell’amore orizzontale, le sniffate di cocaina, le sbornie a ritmi rock, c’è il vuoto, in cui si muovono brancolando le esistenze intrecciate di un gruppo di giovani della opulenta provincia emiliana. Un vuoto dell’anima, che la calca infernale delle discoteche, i corpi incollati ai corpi e frugati da mani indifferenti, non possono riempire; e neppure possono gli accessori, naturalmente trendy, di cui sono armati questi giovani bene, che poi tanto bene non sono: cellulari super, auto super, gli straccetti di Armani o di Versace o di D&G, che per chi non lo sapesse è la magica cifra di Dolce e Gabbana.
Vite spericolate, da Vasco Rossi a un easy rider nostrano, che al chopper - la moto sdraiata dei ’60 - ha sostituito la Porsche Cayenne, e al viaggio on the road sulle strade infinite d’America in cerca di libertà, la piccola corsa a tappe di una generazione - o almeno di un suo campione - che ha perso di vista il traguardo e non sa, o non vuole sapere che la sua libertà è quella - falsa - dell’anarchia dei sentimenti, mistificazione indotta dalle leggi di ogni consumo.
Una storia per così dire aperta, che non comincia e non finisce secondo i canoni tradizionali: perché è cominciata prima e fuori da questo libro, e fuori e dopo di esso continuerà, ma comunque con "L'Ultimo Cuba libre" avrà lasciato una impronta che nella forma apparente di un saggio sulla trasgressione e sul cannibalismo sessuale contiene non pochi motivi per una riflessione sul come e il perché dei giovani arrivino a dilapidare ingenti risorse mentali e psicologiche e si rifiutino di progettare un futuro che superi un giro di orologio - naturalmente Rolex.
Pier Francesco Grasselli - una vocazione feroce per la scrittura, presto scoperta e da allora testardamente inseguita - ha lasciato l’”Autogrill” del suo primo diario di viaggio per la più impegnativa prova del romanzo vero e proprio: un genere antico, che dai tempi dei Greci e dei Romani ha attraversato i secoli per affermarsi nell’età moderna. E’ stato via via cavalleresco e d’avventura, storico e sociale, realista e intimista; ha smontato il mondo dell’uomo, ha abolito il soggetto per gettare lo sguardo sulla “totalità degli oggetti”; è stato politico e d’intrattenimento, di azione e di formazione, ma qualunque ne sia stato l’abito, ha costretto sulle sue pagine per generazioni gli uomini in cerca di verità, o di quei sostituti di verità che sono le favole della letteratura.
Per “L’ultimo Cuba libre” - scomodando Watson o Kierkegaard - si può pensare a una definizione di romanzo “comportamentista”, o magari “esistenzialista”: ma mi è soprattutto sembrato una sorta di gelido dossier sul frenetico, insensato, corticale edonismo all’insegna del quale una ricca gioventù brucia la propria vita credendo di abbracciarla. Combattono la noia e la paura della noia correndo a 200 all’ora dentro il buio delle notti, o infilandosi in qualche sex-party in cui cercano di ammazzare la solitudine. Come nel “Reigen”, il girotondo di Arthur Schnitzler, ciò che accade resta chiuso in un circolo nel quale le azioni si ripetono, ma cambiano i punti di vista da cui i protagonisti le guardano e le vivono.
Leo, Jessica, Tony, Greta, Claudio, Max: belli, infedeli, sessualmente insaziabili, magari capaci di provare sentimenti, ma mai di farne un nucleo dell’anima. Studenti falliti, che si accontentano del 18 “in giardino” - cioè messo su libretto d’esami scaraventato dalla finestra dal professore disgustato - ma grandi conoscitori di esotiche bevande e di ogni slang musicale. Un corteo senza felicità, che si muove in un mondo dipinto di nero, come grida l’ultimo CD, che va dove porta l’inerzia di un piacere che ripete i soliti riti nei soliti luoghi: la "Discoteca Labirinto", un girone infernale dove si perdono le coscienze, e Cortina D'Ampezzo, dove bisogna esserci per confermarsi membri della comunità degli happy few, i pochi privilegiati o quelli che hanno l’aria di esserlo. Una Cortina d’antan, sotto la neve, visitata nei posti dove si fanno le battute del sesso portatile, l’erotismo da toilette per signore. Scandalo? Nella Cortina dell’alta politica, della grande imprenditoria, del grande sport, tutto si tiene: anche le abitudini poco raccomandabili dei giovani leoni in trasferta stagionale. Trucioli di trasgressione che un tempo si scopavano in fretta sotto il tappeto del perbenismo, e oggi volteggiano liberi nell’aria frizzantina delle Dolomiti: e se trovano, come nel nostro caso, qualcuno capace di raccoglierli e depositarli dentro le pagine di un libro, restano niente più che dei dettagli insignificanti di una storia ben altrimenti importante.
D’altronde non è forse vero che la letteratura offre persino all’osceno l’occasione, il mezzo di un riscatto, trasferendolo come documento di costume nello spazio dell’arte, o delle sue vicinanze? L’elenco sarebbe lungo, da Henry Miller a Lawrence, da Bukovski e Houellebecq; dunque è in buona compagnia il giovane Grasselli, ma non accusa parentele, perché lui è figlio della civiltà in cui tutto può essere hard - dal sesso alla musica, al cinema, al linguaggio; in cui i tempi di tutto sono stesi sul laminatoio della velocità, dove la sola dimensione percepibile è quella del presente, che un attimo dopo è già passato, e dove le sensazioni hanno il posto dei sentimenti, e le pulsioni il posto dei pensieri. Sicché il suo libro doveva per forza esserne la fedele testimonianza: prima ho parlato di romanzo, ma forse avrei dovuto parlare di una compilation di vite strappate, una raccolta di videoclip allusivi e tuttavia espliciti, come la pubblicità di una giovinezza sbagliata. Ha scritto George Bataille che l’erotismo è l’approfondimento della vita fin dentro la morte: ma i protagonisti di questo libro, questi trincatori dell’ultimo Cuba libre, scivolano sulla vita senza approfondirla, e la morte - quando vi s’imbattono - è niente più di un contrattempo, un intoppo nel meccanismo delle abitudini.
E così, al posto dell’erotismo, c’è qui la bulimia copulatoria, che secerne gli umori, ma lascia secca l’anima. Si può perfino uccidere e subito dopo alzare il volume dello stereo dell’auto, manovrarlo in cerca di qualcosa di allegro e spensierato, e tamburellando le dita sul volante, mettere in moto e ripartire. Diceva Stendhal che un romanzo è uno specchio che passa per la strada, a volte riflette l’azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere. Oggi al posto dello specchio c’è magari il cellulare, ma il paesaggio non cambia: leggete questo libro, e mi darete ragione.

mercoledì 7 febbraio 2007

RACCONTA IL TUO INFERNO - CONCORSO

In seguito alla polemica sul blog del Quotidiano Nazionale Giovani Tentazioni (visibile al link http://www.giovanitentazioni.it/?p=720 ) che ha investito i romanzi "L'Ultimo Cuba Libre" e "All'inferno ci vado in Porsche", accusati di non rispecchiare la realtà dei giovani, abbiamo deciso di procedere con l'iniziativa RACCONTAMI IL TUO INFERNO invitando i giovani a raccontare le proprie esperienze personali per scoprire se il mondo della notte è davvero così come è ritratto nei due romanzi. Le storie giudicate più interessanti verranno premiate con le esclusive T-shirt della linea "Ultimo Cuba Libre Style".


Il mondo dei giovani è davvero allo sbando come nelle pagine de "L'Ultimo Cuba Libre" e di "All'inferno ci vado in Porsche"? Avete vissuto situazioni-limite o esperienze sfrenate come i protagonisti di questi romanzi?
Raccontate le vostre storie di alienazione, disagio, eccessi, alcool, sesso, droga, discoteche... Raccontate il vostro Ultimo Cuba Libre!