lunedì 26 novembre 2007

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lunedì 19 novembre 2007


Mercoledì 21 novembre 2007 a Roma, ore 24
IL ROMANZO IN DISCOTECA

"All'inferno ci vado in Porsche" alla “MAISON” di Roma

Mercoledì 21 novembre 2007 il tour per le discoteche del romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli (nella foto), edito da Mursia, sbarca per la prima volta a Roma, all’esclusiva discoteca del Centro Storico “Maison”(vicolo dei Granari 4).
Giovani e discoteche, ma soprattutto droga, alcool, stragi del sabato sera, storie di disperata e cinica trasgressione, raccontate dal punto di vista dei ragazzi che si impasticcano, fanno sesso facile, corrono come pazzi sui loro potenti bolidi, mettendo a rischio la loro vita e quella degli altri.
Ragazzi e ragazze, giovani e giovanissimi che non hanno problemi di particolare disagio e che potrebbero essere i nostri figli, compagni, amici. Giunto alla 4° ristampa in pochi mesi, il romanzo ha conquistato un numeroso pubblico di lettori in tutta Italia, merito di una scrittura accattivante e di un ritmo narrativo impressionante. In un’intervista a Panorama , il trentenne Grasselli ha detto “ il romanzo è letto anche da gente che normalmente non legge, quella che frequenta le discoteche appunto e che spesso mi sono venuti a dire cose tipo: "guarda, non leggo mai niente ma i tuoi romanzi me li sono sparati in due giorni" Portare “il romanzo in discoteca” è un modo per avvicinare alla lettura anche chi con la lettura non ha niente da spartire. “

giovedì 30 agosto 2007

CLICCA QUI per visualizzare il BOOKTRAILER di ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE su YouTube



In alto, Pier Francesco Grasselli con Nina Moric; sotto, lo scrittore con Alessia Ventura

Il video è realizzato da Chrono-media - http://www.chrono-media.it

mercoledì 25 luglio 2007

16 AGOSTO 07 - ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE al PAPEETE BEACH DI MILANO MARITTIMA



Era presente Andrea Roncato

Un grande appuntamento quello di giovedì 16 agosto al famoso Papeete Beach di Milano Marittima, dove ha fatto tappa il tour dedicato al romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia. Serata in collaborazione con lo staff di Fujico.
La libreria di Librincontro di Milano Maritima era presente con uno stand per la vendita dei libri.
Il tour ha il patrocinio di ACI Club di Rimini e di Ravenna e di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Municipale), che distribuirà gratuitamente etilometri monouso e materiale informativo sulla sicurezza stradale, e di Associazione Familiari e Vittime della Strada, che spesso collabora con ASAPS. Gli etilometri monouso sono gentilmente offerti da Automobil Club di Ravenna e Rimini. Sarà presente anche l'associazione SAFESTYLE che promuove iniziative di informazione e prevenzione alla guida sicura con attenzione particolare rivolta alle dipendenze da alcool e droghe e alle malattie veneree a trasmissione sessuale.

Guarda il BOOKTRAILER 

Guarda il trailer del cortometraggio


“All’inferno ci vado in Porsche” affronta lo scomodo argomento dei giovani, delle discoteche, della droga, dell'alcool e delle stragi del sabato sera, visto dal punto di vista dei ragazzi che si impasticcano, fanno sesso facile, corrono come pazzi sui loro potenti bolidi tra i fumi dell'alcool e sotto gli effetti degli stupefacenti, nei sabati notte in cui mettono seriamente a rischio la loro vita e quella degli altri. Ragazzi e ragazze, giovani e giovanissimi che non hanno problemi di particolare disagio e che potrebbero essere i nostri figli. Il romanzo è il seguito del fortunato L’Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006). Dall'impatto che questi romanzi hanno avuto su un pubblico di tutte le età, è nata l'idea di veicolare un messaggio positivo ed educativo attraverso il canale dei locali notturni, con la collaborazione di associazioni che si occupano di informazione e prevenzione.
Grasselli è andato in decine di discoteche a presentare il suo libro. Niente relatori o sociologi ma vocalist e dj che tra un pezzo musicale e l’altro leggono frasi del libro.
Informazioni generali / foto / eventi / stampa: www.pierfrancescograsselli.com - www.ultimocubalibre.com

martedì 17 luglio 2007

VENERDI’ 20 LUGLIO 2007 - “ALL’INFERNO CI VADO IN PORSCHE” ALL’HEMINGWAY DI MARINA DI RAVENNA




Presenti anche i volontari di SafeStyle
SARÀ PRESENTATA ANCHE LA LINEA DI ABBIGLIAMENTO “UCL – ULTIMO CUBA LIBRE” E LA CANZONE DEGLI ERRORE 404 "L'ULTIMO CUBA LIBRE" ISPIRATA AL PRIMO ROMANZO DI GRASSELLI


Un grande appuntamento quello di venerdì 20 luglio all’Hemingway (viale Thaon de Revel 62) di Marina di Ravenna, dove farà tappa il tour dedicato al romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia. La serata è in collaborazione con lo staff di Cinque Sensi. Nell'occasione verrà anche presentata in anteprima la linea di abbigliamento "UCL - L'Ultimo Cuba Libre" ispirata alle atmosfere dei romanzi di Grasselli.
“L’idea di realizzare capi di abbigliamento è nata dalla collaborazione con Stefano Ganassi, art director della linea” spiega Pier Francesco Grasselli. “Si tratta di una linea composta da t-shirt, polo e canotte trendy, pensata prodotta e realizzata interamente in Emilia, divertente, giovane e glamour, oggi disponibile negli stores Ciak di Reggio Emilia (vicolo Trivelli) e Surf in Paradise di Parma (via Emilio Lepido) e presto anche in punti vendita di Milano, Roma, Riccione e Marina di Ravenna.”
Nel corso della serata verrà anche presentato e proiettato in anteprima lo spettacolare booktrailer del romanzo, realizzato da Cronomedia, che rappresenta una novità assoluta nel panorama editoriale nazionale e nelle tecniche di diffusione utilizzate in ambiente narrativo e letterario, e Marco Gherpelli, voce della band correggese Errore 404 presenterà in anteprima il brano “L’Ultimo Cuba Libre” ispirato all’omonimo romanzo.
La storica libreria di Leonardo Mari a Marina di Ravenna sarà infine presente con uno stand per la vendita dei libri autografati al momento dall’autore.
Il tour gode del patrocinio di ACI Club Ravenna e di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Municipale), che distribuirà gratuitamente etilometri monouso e materiale informativo sulla sicurezza stradale, e di Associazione Familiari e Vittime della Strada, che spesso collabora con ASAPS. Gli etilometri monouso sono gentilmente offerti da Automobil Club di Ravenna. Sarà presente anche l'associazione SAFESTYLE che promuove iniziative di informazione e prevenzione alla guida sicura con attenzione particolare rivolta alle dipendenze da alcool e droghe e alle malattie veneree a trasmissione sessuale.

Richieste: - Ufficio stampa Mursia
Informazioni generali / foto / eventi / stampa:
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martedì 3 luglio 2007

Lunedì 16 Luglio 2007, Reggio Emilia ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE - THE PARTY



Il party più sfrenato dell’estate? Quello del 16 luglio al Bar Ristorante 380 (Ex-Stalloni), in via Dante a Reggio Emilia, con una serata a tema... INFERNO!
Gli invitati si immergeranno nelle atmosfere intriganti e maledette del romanzo “All’inferno ci vado in Porsche” di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia. Spettacolari ambientazioni, l'esposizione di Porsche da competizione e hostess mozzafiato faranno diventare reali le pagine dei romanzi più cool dell'estate.
La serata avrà inizio alle 21,00 con una cena (prenotazioni Patrik Magnani - cel. 320.09.85.734). Nel corso della serata Marco Gherpelli, voce della band correggese Errore 404 canterà in anteprima il brano “L’Ultimo Cuba Libre” ispirato all’omonimo romanzo e l’attrice Simona Mari leggerà ed interpreterà alcuni brevi passi tratti dal romanzo, seguita dalle Dirty Girls, che si esibiranno in una performance.

Ricordiamo che la linea di abbigliamento "UCL - L'Ultimo Cuba Libre" ispirata alle atmosfere dei romanzi di Grasselli, è oggi disponibile negli stores Ciak di Reggio Emilia (vicolo Trivelli) e Surf in Paradise di Parma (via Emilio Lepido) e presto anche in punti vendita di Milano, Roma e Riccione.

www.pierfrancescograsselli.com www.ultimocubalibre.com

lunedì 7 maggio 2007

EVENTI / 1 GIUGNO 2007 / DISCOTECA SESTO SENSO - DESENZANO SUL GARDA






PRESENTAZIONE DEL ROMANZO "ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE" E ANTEPRIMA ASSOLUTA DELLA NUOVA LINEA DI ABBIGLIAMENTO “UCL - L’ULTIMO CUBA LIBRE”, ISPIRATA AI ROMANZI DI PIER FRANCESCO GRASSELLI

All’inferno ci vado in Porsche”, il nuovo romanzo di Pier Francesco Grasselli, edito da Mursia, verrà presentato venerdì 1 giugno a partire dalle 22,00 nella splendida cornice della discoteca Sesto Senso di Desenzano sul Garda. Nell'occasione verrà anche presentata in anteprima la linea di abbigliamento "UCL - L'Ultimo Cuba Libre" ispirata alle atmosfere dei romanzi di Grasselli.
La catena di librerie “Giunti al Punto” sarà presente con uno stand per la vendita dei libri autografati dall’autore e l’attrice Simona Mari in prima serata leggerà ed interpreterà alcuni brevi passi tratti dal romanzo. Per OdenTV sarà invece presente Mario Maellaro con le telecamere del suo programma BackstageVIP.
Le tappe successive del tour saranno sabato 9 giugno a Parma alla discoteca Dadaumpa in via Emilio Lepido 48 e venerdì 15 Giugno a Reggio Emilia alla discoteca Los Angeles di Quattro Castella, sabato 30 giugno discoteca Pascià di Riccione, il 12 luglio a Firenze nella discoteca Central Park e il 20 luglio all’Hemingway di Marina di Ravenna (Ravenna).
Il tour gode del patrocinio di ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Municipale), che sarà presente in varie tappe con i suoi volontari e distribuirà gratuitamente etilometri monouso e materiale informativo sulla sicurezza stradale, e di Associazione Familiari e Vittime della Strada, che spesso collabora con ASAPS. Gli etilometri monouso sono gentilmente offerti da Automobile Club Rimini, Lloyd Allianz Group Reggio Emilia, Automobil Club Firenze, Aci di Reggio Emilia e Automobil Club Ravenna.
Il 30 giugno al Pascià di Riccione e il 20 luglio all’Hemingway di Marina di Ravenna, sarà presente anche l'associazione SAFESTYLE che promuove iniziative di informazione e prevenzione alla guida sicura con attenzione particolare rivolta alle dipendenze da alcool e droghe e alle malattie veneree a trasmissione sessuale.
Nel corso della serata avrà anche luogo un casting per dare un volto ai personaggi del romanzi cult “L’Ultimo Cuba Libre” e “All’Inferno ci vado in Porsche”. I modelli e le modelle selezionate impersoneranno i protagonisti nel catalogo web multimediale della linea di abbigliamento ispirata alle atmosfere dei due romanzi di Pier Francesco Grasselli.

“All’inferno ci vado in Porsche” racconta in modo crudo, a volte spietato, le cattive abitudini dei giovani bene e la realtà problematica dei ragazzi di oggi, affrontando temi scottanti come quelli delle stragi del sabato sera, dei coca party e del sesso vissuto con superficialità e menefreghismo. Il romanzo è il seguito del fortunato L’Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006).
Dall'impatto che questi romanzi hanno avuto su un pubblico di tutte le età, è nata l'idea di veicolare un messaggio positivo ed educativo attraverso il canale dei locali notturni, con la collaborazione di associazioni che si occupano di informazione e prevenzione.
Arrivato nelle librerie solo poche settimane fa, "All'inferno ci vado in Porsche" è già alla seconda edizione. Un successo decretato da un passaparola tra i lettori che trovano nelle storie di Jessica, Claudio, Tony, Gloria e gli altri personaggi del romanzo una fotografia della loro generazione.
In un momento in cui il Governo discute se varare un decreto per inasprire le misure punitive nei confronti di chi guida in stato di ebbrezza, l’autore ci racconta di una generazione in cerca di ideali, con gli occhi di chi dà voce ad un mondo troppo spesso oggetto di generalizzazioni e luoghi comuni. “Si tratta di giovani ossessionati dagli status symbol e dall’immagine” ha detto Pier Francesco Grasselli, ventinove anni, alla sua seconda prova letteraria dopo “L’Ultimo Cuba Libre” (tre edizioni), “giovani alla ricerca di emozioni sempre più violente perché anestetizzati nei confronti della realtà a causa del lusso e del benessere in cui sono cresciuti, a causa velocità con cui ogni cosa si muove nel nuovo millennio, che li ha portati a sperimentare tutto troppo presto. Ecco perché Speed Generation”.
“Racconto la realtà dei giovani di oggi, che si consumano nelle notti in discoteca, stravolti dall’alcool e dalle “paste, che vivono alla ricerca di emozioni veloci, da consumare subito” continua l’autore. “E’ una generazione che vive in luoghi che gli adulti non conoscono. Giovanissimi, ma anche trentenni, accomunati dal vuoto. Ho provato a raccontarli, a far sentire la voce di questi ragazzi che potete incontrare in una qualunque discoteca il sabato o il venerdì sera”.
Grasselli è andato in decine di discoteche a presentare il suo libro. Niente relatori o sociologi ma vocalist e dj che tra un pezzo musicale e l’altro leggono frasi del libro. Nei suoi romanzi, l’autore ha lasciato mano libera ai personaggi, che si raccontano in prima persona. C’è Jessica che ci sta con tutti, c’è Claudio che tira di coca, c’è Tony in fissa col sesso, c’è Gloria che “se la tira”, c’è Emanuele che conosce tutti i pr della regione, c’è Costantino che ce la mette tutta ma resta uno sfigato senza speranza e c’è Valentina che ha quindici anni e “cala le paste”, e attorno a loro c’è un mondo di soldi facili, di pomeriggi passati davanti alla Playstation o ai video di MTV.


LA LINEA

“Una linea di abbigliamento giovane e glamour, ispirata ai romanzi sul “popolo della notte” di Pier Francesco Grasselli, autore emiliano romagnolo di quelli che sono diventati ormai veri e propri cult: “L’Ultimo Cuba Libre” e “All’inferno ci vado in Porsche”, entrambi editi da Mursia.
“L’idea di realizzare capi di abbigliamento è nata dalla collaborazione con Stefano Ganassi, art director della linea” spiega Pier Francesco Grasselli.
Interessante è il progetto fotografico curato da Massimo Dallaglio, fotografo di moda e fotografo ufficiale dei concorsi di Bellezza di Miss Billionaire a Cortina e a Porto Cervo attivo nel campo della pubblicità e della comunicazione: si tratta della creazione di un catalogo sia web che cartaceo in cui modelli e modelle impersoneranno i protagonisti dei romanzi, immortalati in una sorta di casa del Grande Fratello mentre compiono alcune delle azioni compiute dai protagonisti del romanzo indossando i capi di abbigliamento della linea UCL - “L’Ultimo Cuba Libre”.



Richieste libri per recensioni / interviste: - Ufficio stampa Mursia 02 67378527 – ufficiostampa2@mursia.com

Informazioni generali / foto / eventi / stampa: www.pierfrancescograsselli.com

Informazioni eventi : Patrik Magnani (cel. 320.09.85.734) / Adriano Vicini (staff Sesto Senso)

Parteners:

sabato 7 aprile 2007

ECCO A VOI LA "SPEED GENERATION" / 5-4-07 - Presentazione Feltrinelli Viale Marconi - Roma


Grande successo per la presentazione di "All’inferno ci vado in Porsche" di Pier Francesco Grasselli (Mursia), il romanzo che racconta la realtà dannata dei ragazzi delle discoteche, seguito del fortunato L’Ultimo Cuba Libre (Mursia 2006), organizzata giovedì 5 aprile alla Libreria Feltrinelli di viale Marconi a Roma. Sono intervenuti, oltre all’autore, il Principe Guglielmo Giovannelli Marconi, che ha ammesso di aver "divorato" il romanzo di Grasselli e ha osservato come esso "porti alla luce la realtà dei giovani benestanti della ricca provincia emiliana con tutti i suoi lati oscuri e problematici", Patrik Magnani, organizzatore di eventi mondani, che interpellato riguardo il cosiddetto “mondo della notte” ha dichiarato: "Non solo la realtà dei locali notturni, ma quella di tutti i giovani è fotografata in maniera cruda e spietata nelle pagine sconvolgenti di “All’inferno ci vado in Porsche”". "Si tratta di un romanzo che all'inizio diverte e appassiona, ma dopo ispira riflessioni serie riguardo la destinazione verso cui si stanno dirigendo le giovani generazioni" ha commentato Simone Scholtter, organizzatore di eventi per la Moito Productions e gestore del wine bar Cesaretto di via Bocca di Leone a Roma. "Si tratta di giovani ossessionati dagli status symbol e dall’immagine" ha aggiunto Pier Francesco Grasselli, ventinove anni, alla sua seconda prova letteraria dopo "L’Ultimo Cuba libre" (tre edizioni), "giovani alla ricerca di emozioni sempre più violente perché anestetizzati nei confronti della realtà a causa del lusso e del benessere in cui sono cresciuti, a causa velocità con cui ogni cosa si muove nel nuovo millennio, che li ha portati a sperimentare tutto troppo presto. Ecco perché Speed Generation".
In un momento in cui il Governo discute se varare un decreto per inasprire le misure punitive nei confronti di chi guida in stato di ebbrezza, l’autore racconta di una generazione in cerca di ideali, con gli occhi di chi dà voce ad un mondo troppo spesso oggetto di generalizzazioni e luoghi comuni. "Racconto la realtà dei giovani che consumano le notti in discoteca, stravolti dall’alcool e dalle "paste", che vivono alla ricerca di emozioni veloci, da consumare subito" prosegue Grasselli. "E’ una generazione che vive in luoghi che gli adulti non conoscono. Giovanissimi ma anche trentenni accomunati dal vuoto. Ho provato a raccontarli, a far sentire la voce di questi ragazzi che non piacciono ma che ci sono. Basta andare in una qualunque discoteca il sabato sera per trovarli".
Arrivato nelle librerie solo quattro settimane fa, “All’inferno ci vado in Porsche” è già alla seconda edizione. Un successo decretato da un passaparola tra i lettori che trovano nelle storie di Jessica, Claudio, Tony, Gloria e gli altri personaggi del romanzo una fotografia della loro generazione. Grasselli nei suoi romanzi ha lasciato mano libera ai personaggi che si raccontano in prima persona. C’è Jessica che ci sta con tutti, Claudio che tira di coca e Costantino che ce la mette tutta ma resta l’eterno sfigato, Tony in fissa sul sesso, Gloria la strafica e attorno a loro un mondo di soldi facili, di pomeriggi passati davanti alla playstation o ai video di MTV.

Richieste libri per recensioni / interviste: Ufficio stampa Mursia ufficiostampa2@mursia.com
Info autore www.pierfrancescograsselli.com

mercoledì 7 marzo 2007

"Belli, infedeli e... perduti" - recensione di Ennio Rossignoli a "L'Ultimo Cuba Libre" per la presentazione all'Hotel Concordia, Cortina D'Ampezzo

Rum bianco, Coca-Cola, limone, ghiaccio: è il drink che ha preso il suo nome dal grido dei ribelli cubani alla dominazione spagnola nell’ultimo Ottocento. E’ il Cuba libre, che fa da titolo a questo libro disperato, nel quale si beve con metodo e con la cultura di un socio dell’Aibes (che poi sarebbe la confraternita massima dei barmen in circolazione) e nel quale si fa sesso, anzi ci si fanno le ragazze, con lo stesso metodo e con la cultura di un kamasutra senza troppa fantasia.
Sesso come occupazione seriale, una variazione dell’identico, insomma Andy Warhol trasferito in camera da letto. Ma dietro gli esercizi dell’amore orizzontale, le sniffate di cocaina, le sbornie a ritmi rock, c’è il vuoto, in cui si muovono brancolando le esistenze intrecciate di un gruppo di giovani della opulenta provincia emiliana. Un vuoto dell’anima, che la calca infernale delle discoteche, i corpi incollati ai corpi e frugati da mani indifferenti, non possono riempire; e neppure possono gli accessori, naturalmente trendy, di cui sono armati questi giovani bene, che poi tanto bene non sono: cellulari super, auto super, gli straccetti di Armani o di Versace o di D&G, che per chi non lo sapesse è la magica cifra di Dolce e Gabbana.
Vite spericolate, da Vasco Rossi a un easy rider nostrano, che al chopper - la moto sdraiata dei ’60 - ha sostituito la Porsche Cayenne, e al viaggio on the road sulle strade infinite d’America in cerca di libertà, la piccola corsa a tappe di una generazione - o almeno di un suo campione - che ha perso di vista il traguardo e non sa, o non vuole sapere che la sua libertà è quella - falsa - dell’anarchia dei sentimenti, mistificazione indotta dalle leggi di ogni consumo.
Una storia per così dire aperta, che non comincia e non finisce secondo i canoni tradizionali: perché è cominciata prima e fuori da questo libro, e fuori e dopo di esso continuerà, ma comunque con "L'Ultimo Cuba libre" avrà lasciato una impronta che nella forma apparente di un saggio sulla trasgressione e sul cannibalismo sessuale contiene non pochi motivi per una riflessione sul come e il perché dei giovani arrivino a dilapidare ingenti risorse mentali e psicologiche e si rifiutino di progettare un futuro che superi un giro di orologio - naturalmente Rolex.
Pier Francesco Grasselli - una vocazione feroce per la scrittura, presto scoperta e da allora testardamente inseguita - ha lasciato l’”Autogrill” del suo primo diario di viaggio per la più impegnativa prova del romanzo vero e proprio: un genere antico, che dai tempi dei Greci e dei Romani ha attraversato i secoli per affermarsi nell’età moderna. E’ stato via via cavalleresco e d’avventura, storico e sociale, realista e intimista; ha smontato il mondo dell’uomo, ha abolito il soggetto per gettare lo sguardo sulla “totalità degli oggetti”; è stato politico e d’intrattenimento, di azione e di formazione, ma qualunque ne sia stato l’abito, ha costretto sulle sue pagine per generazioni gli uomini in cerca di verità, o di quei sostituti di verità che sono le favole della letteratura.
Per “L’ultimo Cuba libre” - scomodando Watson o Kierkegaard - si può pensare a una definizione di romanzo “comportamentista”, o magari “esistenzialista”: ma mi è soprattutto sembrato una sorta di gelido dossier sul frenetico, insensato, corticale edonismo all’insegna del quale una ricca gioventù brucia la propria vita credendo di abbracciarla. Combattono la noia e la paura della noia correndo a 200 all’ora dentro il buio delle notti, o infilandosi in qualche sex-party in cui cercano di ammazzare la solitudine. Come nel “Reigen”, il girotondo di Arthur Schnitzler, ciò che accade resta chiuso in un circolo nel quale le azioni si ripetono, ma cambiano i punti di vista da cui i protagonisti le guardano e le vivono.
Leo, Jessica, Tony, Greta, Claudio, Max: belli, infedeli, sessualmente insaziabili, magari capaci di provare sentimenti, ma mai di farne un nucleo dell’anima. Studenti falliti, che si accontentano del 18 “in giardino” - cioè messo su libretto d’esami scaraventato dalla finestra dal professore disgustato - ma grandi conoscitori di esotiche bevande e di ogni slang musicale. Un corteo senza felicità, che si muove in un mondo dipinto di nero, come grida l’ultimo CD, che va dove porta l’inerzia di un piacere che ripete i soliti riti nei soliti luoghi: la "Discoteca Labirinto", un girone infernale dove si perdono le coscienze, e Cortina D'Ampezzo, dove bisogna esserci per confermarsi membri della comunità degli happy few, i pochi privilegiati o quelli che hanno l’aria di esserlo. Una Cortina d’antan, sotto la neve, visitata nei posti dove si fanno le battute del sesso portatile, l’erotismo da toilette per signore. Scandalo? Nella Cortina dell’alta politica, della grande imprenditoria, del grande sport, tutto si tiene: anche le abitudini poco raccomandabili dei giovani leoni in trasferta stagionale. Trucioli di trasgressione che un tempo si scopavano in fretta sotto il tappeto del perbenismo, e oggi volteggiano liberi nell’aria frizzantina delle Dolomiti: e se trovano, come nel nostro caso, qualcuno capace di raccoglierli e depositarli dentro le pagine di un libro, restano niente più che dei dettagli insignificanti di una storia ben altrimenti importante.
D’altronde non è forse vero che la letteratura offre persino all’osceno l’occasione, il mezzo di un riscatto, trasferendolo come documento di costume nello spazio dell’arte, o delle sue vicinanze? L’elenco sarebbe lungo, da Henry Miller a Lawrence, da Bukovski e Houellebecq; dunque è in buona compagnia il giovane Grasselli, ma non accusa parentele, perché lui è figlio della civiltà in cui tutto può essere hard - dal sesso alla musica, al cinema, al linguaggio; in cui i tempi di tutto sono stesi sul laminatoio della velocità, dove la sola dimensione percepibile è quella del presente, che un attimo dopo è già passato, e dove le sensazioni hanno il posto dei sentimenti, e le pulsioni il posto dei pensieri. Sicché il suo libro doveva per forza esserne la fedele testimonianza: prima ho parlato di romanzo, ma forse avrei dovuto parlare di una compilation di vite strappate, una raccolta di videoclip allusivi e tuttavia espliciti, come la pubblicità di una giovinezza sbagliata. Ha scritto George Bataille che l’erotismo è l’approfondimento della vita fin dentro la morte: ma i protagonisti di questo libro, questi trincatori dell’ultimo Cuba libre, scivolano sulla vita senza approfondirla, e la morte - quando vi s’imbattono - è niente più di un contrattempo, un intoppo nel meccanismo delle abitudini.
E così, al posto dell’erotismo, c’è qui la bulimia copulatoria, che secerne gli umori, ma lascia secca l’anima. Si può perfino uccidere e subito dopo alzare il volume dello stereo dell’auto, manovrarlo in cerca di qualcosa di allegro e spensierato, e tamburellando le dita sul volante, mettere in moto e ripartire. Diceva Stendhal che un romanzo è uno specchio che passa per la strada, a volte riflette l’azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere. Oggi al posto dello specchio c’è magari il cellulare, ma il paesaggio non cambia: leggete questo libro, e mi darete ragione.

mercoledì 7 febbraio 2007

RACCONTA IL TUO INFERNO - CONCORSO

In seguito alla polemica sul blog del Quotidiano Nazionale Giovani Tentazioni (visibile al link http://www.giovanitentazioni.it/?p=720 ) che ha investito i romanzi "L'Ultimo Cuba Libre" e "All'inferno ci vado in Porsche", accusati di non rispecchiare la realtà dei giovani, abbiamo deciso di procedere con l'iniziativa RACCONTAMI IL TUO INFERNO invitando i giovani a raccontare le proprie esperienze personali per scoprire se il mondo della notte è davvero così come è ritratto nei due romanzi. Le storie giudicate più interessanti verranno premiate con le esclusive T-shirt della linea "Ultimo Cuba Libre Style".


Il mondo dei giovani è davvero allo sbando come nelle pagine de "L'Ultimo Cuba Libre" e di "All'inferno ci vado in Porsche"? Avete vissuto situazioni-limite o esperienze sfrenate come i protagonisti di questi romanzi?
Raccontate le vostre storie di alienazione, disagio, eccessi, alcool, sesso, droga, discoteche... Raccontate il vostro Ultimo Cuba Libre!