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Scrittori ed editori...

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Intervista di Pasquale Giannino sul tema dell'editoria a pagamento, dell'editoria in generale e delle difficoltà che incontra chi vuole diventare scrittore Cosa vuol dire, oggi, essere uno scrittore? La definizione di scrittore professionista presuppone che un editore creda e investa nel prodotto che gli viene proposto e retribuisca l’autore con una percentuale sui proventi. Che tipo di messaggio ritieni di trasmettere ai lettori? Credo un messaggio critico. Cerco di far sì che i miei lettori mettano in discussione se stessi e il loro stile di vita. Penso che un buon libro dovrebbe scardinare qualche certezza, accendere qualche miccia. Per esempio, nell’ultimo libro, “Vivere da morire”, che ho concepito come una sorta di “Le relazioni pericolose” dei giorni nostri, ho inserito – romanzandoli – molti degli episodi che hanno dominato la cronaca degli ultimi anni: i ricatti, gli scandali, i compromessi, le escort e così via, scattando una fotografia sociale che tende a m...

"FANCULO AMORE" A ROMA

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" Mi passò accanto e qualcosa avvampò dentro di me. Feci una giravolta, seguendola con lo sguardo. Aveva un culo da standing ovation: alto, sodo e scolpito. C’era una sola cosa da fare con quel culo: inginocchiarsi e venerarlo, inchinarsi dinnanzi alla Sua Magnificenza, prostrarsi come una tribù di selvaggi al cospetto del proprio idolo ". Francesco è un ragazzo di buona famiglia che si ritrova a ventisette anni con un sacco di domande e nessuna risposta. Soprattutto non sa qual è il suo posto nel mondo, e quale posto deve avere l'amore nel suo. Nella sua vita sesso e amore sono pericolosamente confusi. Frequenta i locali più cool, veste alla moda e cambia spesso ragazza. Ma niente riesce a cancellare quella terribile sensazione di vuoto. E allora scrive. Per cercare se stesso e un ruolo. Ma non sempre le cose vanno come devono. Perché a volte la vita è come un romanzo, ti sorprende all'ultima pagina. Pier Francesco Grasselli, bilancia ascendente sagittario, è...

NON E' UN PAESE PER GIOVANI

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di Pier Francesco Grasselli Nicole Pasetto, la sedicenne morta per un micidiale cocktail di ecstasy e alcol che ha bevuto a un rave al Lido di Venezia, è l’ultima della lista. Prima di lei c’è stata Kristel Marcarini, giovane promessa dello sci italiano stroncata da una pasticca di ecstasy tagliata male nell’aprile di quest’anno. Ancora prima è toccata al diciannovenne Nunzio Mattia Lo Castro durante un rave a Segrate. Delle morti di questi giovani hanno parlato tutti. Tutti tranne i ragazzi, quelli che hanno la loro età. E sapete perché non parlano? Perché sanno che nessuno ha davvero voglia di ascoltarli. Quella di Nicole è una generazione che non disturba il conducente, non ha rivendicazioni, non va in piazza, non urla, non fa politica né a destra né a sinistra. È una generazione che ha deciso di essere invisibile agli adulti. Si fa notare solo quando muore. Solo quando c’è il morto, qualcuno si accorge che ci sono i giovani. E allora si scatenano i Soloni: “C’è il vuoto ...

"ALL'INFERNO CI VADO IN PORSCHE" IN USCITA IL CORTOMETRAGGIO

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È in uscita cortometraggio All'inferno ci vado in Porsche ispirato liberamente ai romanzi L'Ultimo Cuba Libre e All'Inferno ci vado in Porsche di Pier Francesco Grasselli, editi da Mursia. Realizzato per la regia di Mario Maellaro, con una sceneggiatura di Pier Francesco Grasselli e Mario Maellaro, il cortometraggio ha il patrocinio del Comune di Parma. Informazioni su www.pierfrancescograsselli.com   Il TRAILER visibile su Youtube: Trailer cortometraggio

Pier Francesco Grasselli con Federico Moccia

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Sopra, Pier Francesco Grasselli con Federico Moccia a Salsomaggiore per Miss Italia 2008

“Belli, infedeli e… perduti”

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Dall'alto, con Michele Cucuzza alla presentazione all'Art Cafè e con Francesca Ferrando, autrice di "Belle Anime Porche" alla rassegna "Mangia come Scrivi" a Montechiarugolo (Parma). A seguire la prefazione di Ennio Rossignoli a "L'Ultimo Cuba Libre" in occasione della presentazione del romanzo a Cortina D'Ampezzo... “Belli, infedeli e… perduti” di Ennio Rossignoli Rum bianco, Coca-Cola, limone, ghiaccio: è il drink che ha preso il suo nome dal grido dei ribelli cubani alla dominazione spagnola nell’ultimo Ottocento.  È  il Cuba libre, che fa da titolo a questo libro disperato, nel quale si beve con metodo e con la cultura di un socio dell’Aibes (che poi sarebbe la confraternita massima dei barmen in circolazione) e nel quale si fa sesso, anzi ci si fanno le ragazze, con lo stesso metodo e con la cultura di un kamasutra senza troppa fantasia. Sesso come occupazione seriale, una variazione dell’identico, insomma A...